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“Valverde, la passeggiata che rende il territorio protagonista” – Dicono di noi

Dicono di noi:

 

La natura e l’arte rubano la scena ai selfie

Valverde. Ieri la Passeggiata patrimoniale alla scoperta di monumenti dimenticati e del “vulcano primigenio”

“Il territorio – osserva l’assessore Gammino – è tornato protagonista”

 

NINO ARENA.

Valverde. Selfie zero: la bellezza dei luoghi ha cambiato il fuoco e contraddetto lo spirito del tempo che obbliga, inchiodati da narcisismo e voyerismo, alla continua esposizione di sé. Ieri è andata diversamente: “Il territorio è stato protagonista grazie a un’iniziativa che ne rivela le ricchezze segrete facendole diventare patrimonio della comunità”. I luoghi e il noi al posto dell’io: l’assessore comunale Maria Carmela Gammino, nella battuta pronunciata ieri a pochi passi dei maestosi basalti di Villa Paradiso, ha colto il senso della Passegiata patrimoniale organizzata dal Comune con la collaborazione della Pro Loco, del Club UNESCO di Acireale e del Lions Club “Vallis Viridis” in occasione delle Giornate europee del Patrimonio.

A bordo dello scuolabus e di un secondo pulmino, messi a disposizione dell’Amministrazione, una trentina di persone ha visitato luoghi memorabili e carichi di fascino e, nel caso di Villa Paradiso, abitualmente chiusi e questa volta generosamente offerta alla curiosità dei visitatori, con il suo prezioso tesoro botanico e geologico. Ma andiamo per ordine. Il tour, infatti, è partito dopo le 10.30 dalla Piazza del Santuario, quando i due mezzi si sono avventurati sul basolato lavico della collina di Carminello per raggiungere la chiesetta settecentesca dedicata alla Madonna del Carmine, dove ad accogliere i partecipanti alla Passeggiata, c’era il presidente della Pro Loco, Angelo Strano. Ancora non restituita al culto e aperta per l’occasione, l’attenzione è stata catturata dall’affresco della Madonna del Carmine e da ciò che rimane della statua di cartapesta di San Paolo. Tappa successiva, la balconata Belvedere accanto ala villa dei Borghese: uno scorcio inaspettato e fotografatissimo dell’intero golfo di Catania, dove l’occhio che ha afferrato la Plaia e Vaccarizzo fino a intravedere il fiordo di Brucoli.

Un passo preparatorio all’appuntamento più atteso, quello con Villa Paradiso dei marchesi Gravina che hanno cortesemente accolto la nutrita comitiva, stupita di trovarsi davanti all’Etna primigenio: le colonne di basalto formatesi nelle eruzioni che hanno preceduto la formazione del vulcano, tra 220mila e 110mila anni fa, e solidificatesi in strati possenti le cui fessure sono oggi abitate da lucertole e agavi. Sotto si apre la Vallis Viridis, che a grandi linee coincide con il cratere poi collassato del vulcano prima del vulcano. Di sicuro interesse anche il giardino, curato dalla signora Gravina e caratterizzato dalla presenza di specie caratteristiche dell’antico paesaggio agrario siciliano. Tra queste il carrubbo e il bagolaro, conosciuto col nome di “minicuccu” (dal francese micouculier), i cui semi fino a qualche generazione fa, venivano inseriti in cerbottane e “sparati” dai ragazzi per avviare il corteggiamento e proporre il loro amore alle ragazze desiderate. Prima del commiato da Villa Paradiso e delle successive tappe alla fonte di Casal Rosato e alla Chiesa della Misericordia, la presidentessa del Club UNESCO di Acireale, Nellina Ardizzone Lutri, ha chiarito che la Passeggiata patrimoniale ha anche lo scopo di diffondere il concetto del diritto delle giovani generazioni all’eredità culturale.

L’iniziativa si è conclusa nel pomeriggio con gli incontri su “Ecomuseo, strumento partecipativo della comunità locale” (ing. Filippo Ferlito e prof. Angelo Messina) e “Profili architettonici in edifici di Valverde” con i prof. Giuseppe Sperlinga, Salvatore Arcidiacono e Vittoria Castelli. A chiudere in bellezza l’esibizione, nel Santuario, della Corale S. Agostino.

 


Fonte: Giornale la Sicilia, edizione del 23/09/2019

 

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